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Tra arte e spiritualità: mandala in mostra a Villa Pomini
Da Dr.Zambello | Dicembre 5, 2008
Castellanza Sabato 29 novembre si è inaugurato, presso la ritrovata sede espositiva di Villa Pomini, un altro evento espositivo a cura dell’Assessorato alla Cultura di Castellanza, stavolta in collaborazione con l’Associazione “Iris”, organizzazione attiva nella creazione e diffusione degli oggetti d’arte in mostra, ovvero i mandala.
L’esibizione “L’arte dei Mandala. Forme che creano” si propone difatti di offrire al pubblico un vero e proprio percorso guidato all’interno di questo universo artistico di antiche e lontane origini, che non è soltanto un’espressione da ammirare con gli occhi quanto, piuttosto, da comprendere nel messaggio simbolico di cui si fa portatrice. Le 20 opere esposte saranno quindi accompagnate da schede di approfondimento, che aiuteranno a recepire i valori trasmessi, non trascurando i materiali e i modi che storicamente sono stati utilizzati nelle varie culture (dalla pittura su legno nell’Australia degli aborigeni alla più volatile sabbia della millenaria tradizione tibetana); in questo caso, i mandala realizzati dall’Associazione “Iris” utilizzano una tecnica particolare che prevede l’utilizzo di sabbia e sassi, portati a una compattezza e stabilità consoni allo status classico del manufatto artistico, occidentalmente inteso.
La storia del Mandala (letteralmente, “cerchio”) si perde in effetti nella notte dei tempi, dal momento che svariate culture contemplano questa forma di espressione: secondo i buddhisti, Mandala è addirittura il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro, che attraverso le immagini fisiche è possibile ripercorrere mentalmente, giungendo alla conoscenza più assoluta. Se l’equivalente induista del mandala è lo Yantra, è pur vero che il più antico disegno simbolico (geometrico e concentrico) di cui si ha notizia è una “ruota solare” risalente al Paleolitico. Non mancano neppure gli esempi cristiani, che possono essere rintracciati già nei “Cristo in mandorla con Evangelisti” del primissimo Medioevo, come nei rosoni delle successive chiese romaniche.
Sulla scorta del grande studioso Carl Gustav Jung, si può quindi definire il Mandala come il tentativo di riportare l’ordine originale del mondo o, che è poi lo stesso, dare al mondo un ordine nuovo, infondendo le proprie energie creative.
Per informazioni: Ufficio Cultura, tel. 0331.526.263, e-mail: cultura@comune.castellanza.va.it
Caterina Porcellini
Da: http://www.cittaoggiweb.it
Commento del dott. Zambello
Scrive Jung in Mysterium Coniunctionis – vol XIV – Boringheri:
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