Gruppi Balint, corso di aggiornamento per operatori

Gruppi Balint
Formatore Gruppi Balint

Gruppi Balint e formazione

Ho seguito per diversi anni i Gruppi Balint e credo siano un validissimo aiuto per medici, infermieri e  operatori socio-sanitari. Il Dott.re Benegiamo  Psicoanalista Junghiano, Formatore di Lecce,  mi manda questa locandina. Credo di fare un servizio agli abitanti di Lecce  dando informazioni dell’evento e a tutti gli altri facendo conoscere questo importante ausilio psicologico

Questi gruppi sono il frutto di un’ idea originale e innovativa di Michel Balint, uno psicoanalista della Tavistock Clinic di Londra, che agli inizi degli anni ’50 pensa di utilizzare la sua esperienza di formatore di psicoanalisti per aiutare i medici generici a comprendere l’enorme importanza del rapporto emozionale che viene inevitabilmente ad instaurarsi nell’esercizio della professione tra loro e i propri pazienti. In questo modo egli spera di dare loro uno strumento in più da integrare al normale sapere medico acquisito negli anni di formazione universitaria.

Col passare del tempo, il metodo viene esteso a varie categorie di “professionisti dell’aiuto” quali: infermieri, assistenti sociali, educatori, insegnanti, genitori, ossia tutti coloro che si trovano a gestire un rapporto sbilanciato, tra chi chiede aiuto e chi lo fornisce istituzionalmente e forse più di altri sente il bisogno di uno strumento psicologico adeguato alle necessità emergenti dall’impegno quotidiano.

Il rapporto medico-paziente, non è un normale rapporto tra adulti, perché il malato a causa della sua particolare condizione regredisce e trasferisce su di lui una proiezione di potenza ritenendolo spesso padrone di soluzioni che non ha. Tuttavia entrambi nella relazione mettono in campo aspettative, emozioni, sentimenti di cui non sempre sono consapevoli, i quali possono essere di ostacolo alla cura, ma se bene utilizzati di giovamento.

E’ bene inoltre tenere presente che la percezione o il timore di un’alterazione del normale stato di benessere sono eventi soggettivi e la malattia, prima di diventare l’oggetto di una scienza, è un modo di sentirsi.

Obiettivi del corso di formazione tramite i Gruppi Balint:

Migliorare la capacità dell’operatore nell’ entrare in relazione con il paziente e con i suoi familiari;
Insegnare, attraverso la discussione del caso presentato in gruppo dall’operatore, a focalizzare l’attenzione non sul solo paziente, ma sulla relazione che si instaura tra operatore e malato, sì da riconoscere e decodificare le sue richieste in modo da non dargli risposte stereotipate e pre-confezionate;
Imparare ad identificarsi col paziente per capire meglio le sue richieste;
Alimentare la curiosità e l’interesse per quello che avviene nello scambio con il malato, per non incorrere nella noia della ripetitività e del sentimento penoso di essere “sfruttati” dai pazienti;
Constatare che anche i propri colleghi hanno le stesse difficoltà e che nel gruppo si possono trovare soluzioni adeguate e corrispondenti al proprio stile personale;
Prevenire il Burn-Out dell’operatore (caratterizzato dall’insorgere di sentimenti di logoramento, frustrazione, perdita di interesse, senso di inutilità) che vanificando l’efficacia dell’intervento assistenziale è causa di disinvestimento nella professione, di assenteismo o di somatizzazioni come espressioni di disagio.

Metodologia usata nei Gruppi Balint

Supervisione e discussione in un “piccolo gruppo” di massimo 8-10 partecipanti, di un caso tratto dalla propria pratica quotidiana ospedaliera o ambulatoriale. Il setting di lavoro prevede un numero di partecipanti fisso e stabile e un incontro con cadenza concordata della durata di 90 minuti.

Contrariamente ai gruppi di psicoterapia il cui scopo dichiarato è la terapia dei partecipanti, in questi Gruppi Balint di discussione gli operatori si riuniscono per confrontare e migliorare le loro esperienze professionali concernenti un soggetto esterno, per questo vengono definiti gruppi eterocentrati. Inoltre è importante che il gruppo sia omogeneo, cioè che i partecipanti abbiano la stessa qualifica professionale in modo che ogni membro possa identificarsi con l’altro in una situazione empatica di reciproca comprensione.
Valutazione dell’apprendimento

La valutazione del piccolo ma significativo cambiamento che si ha nei partecipanti al Gruppo Balint è questione scientifica complessa, ancora sottoposta a sperimentazione e ricerca.

Per la valutazione dell’apprendimento è stata pertanto approntata una scheda per la Commissione Ecm, che ogni partecipante compila e sottoscrive alla fine del corso di formazione, esprimendo il propio parare per i risultati conseguiti.
Formatore

Stefano Benegiamo Medico Chirugo                                                                        Psicoterapeuta e    Psicoanalista.                                                                                                                                                                                                                                                             Tel: 0832 351005

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http://www.psicoterapiadinamica.it/2008/08/la-cocaina/#respond

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